Città vecchia -Borgo Antico Taranto

percorso guidato dell’Ipogeo delli Ponti, dell’area archeologica di San Martino e del Castello Aragonese;

Area archeologica di largo San Martino Nella piazza si conserva un palinsesto archeologico di rilevante interesse, costituito da una stratificazione di testimonianze che partono dalla preistoria per arrivare fino all’età moderna. I livelli più antichi sono caratterizzati da depositi di terra compatta con buche di palo, databili – attraverso i reperti rinvenuti – ad un arco cronologico che va dall’età del bronzo finale–prima età del ferro fino al Tardogeometrico iapigio. E’ stata inoltre identificata una struttura di età arcaica, costituita da un ambiente quadrangolare con allineamenti di grossi blocchi e lastre di pietra. Nell’area nord del saggio, in prossimità del salto di quota che interessa la parte più elevata dell’Isola, è visibile un muro conservato per circa 9 metri di lunghezza, costituito da tre filari di blocchi di grandi dimensioni, probabilmente pertinente alla cortina interna di un muro a doppio paramento – riempito con emplecton – che circondava l’acropoli della città greca nel V sec. a.C. L’età medievale è documentata da butti di frammenti di vasellame di varie tipologie, fosse e strati di terra, pietre e tufina che fanno da base ad un articolato impianto edilizio. Gli scavi hanno, inoltre, messo in luce strutture con orientamento est–ovest, battuti in calce, un focolare e un lastricato in pietra, datati ad età bizantina e normanna. L’area è successivamente interessata dalla realizzazione di impianti con andamento nord–sud, identificati come cantine, e di una cisterna. Nel XV–XVI secolo tale settore si trasforma in uno spazio aperto, con la presenza di fosse, pozzi, una conduttura idrica e un piano di calpestio in conglomerato cementizio.
Ipogeo Delli Ponti – via Di Mezzo Durante i lavori di restauro del palazzo omonimo furono scoperti alcuni resti delle antiche mura greche che circondavano l’acropoli, riferibili al V sec. a.C. Si tratta del paramento della cortina esterna delle mura, costruita in blocchi di carparo sistemati per testa. Nell’area è conservato un ipogeo funerario paleocristiano, con 8 tombe ad arcosolio, disposte lungo le pareti, e 11 tombe a fossa, ricavate nella roccia. Queste tombe, inquadrabili nel IV–V sec. d.C., potevano contenere fino a 4 defunti. Le tombe a fossa presentano una pianta rettangolare e sono disposte in gruppi di 3; gli arcosoli erano originariamente rivestiti da uno strato di intonaco bianco e giallo, con le deposizioni collocate in tombe a cassa, scavate nel banco roccioso. Alcune delle sepolture risultavano già violate in antico, probabilmente fin dal VII secolo. All’esterno delle deposizioni, invece, furono ritrovati oggetti in ceramica di origine nordafricana e lucerne con simboli cristiani, utilizzati probabilmente durante le cerimonie funebri che prevedevano un banchetto rituale con i defunti (refrigerium).
durata percorso 3 ore circa,
punto di incontro presso Piazza Castello
aperture settimanali Mercoledì, il Sabato e la Domenica,
Il costo di un singolo itinerario è di 6,00 €, ridotto a 4,00 € per studenti di istituti scolastici e gruppi organizzati.
Per le associazioni sono valide le convenzioni

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